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Autore Topic: Recensione Wild ARMs 5  (Letto 1188 volte)

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Lord Mortimer

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Recensione Wild ARMs 5
« il: 27 Dicembre 2009, 02:43:05 »
Recensione di Wild ARMs 5

A cura di Lord Mortimer

Il quinto capitolo di Wild ARMs uscì per PS2 nel 2006, festeggiando così il decennale della serie. Come tutti gli altri capitoli, Wild ARMs 5 è ambientato a Filgaia e il cast sarà composto da personaggi nuovi, anche se durante la nostra avventura potremo imbatterci nei protagonisti degli episodi precedenti.
Ma ora procediamo con la recensione vera e propria:

Iniziamo dal gameplay: sarà presente una World Map, ma a differenza di quella più famosa di Final Fantasy, dove tutto appare rimpicciolito e il nostro protagonista assume le dimensioni di un castello, qui viene tutto mostrato nelle sue reali dimensioni.
Oltre a visitare le città, le stazioni e gli altri edifici, sarà molto importante anche l’esplorazione e la ricerca di tesori nascosti: infatti, premendo Quadrato durante il nostro girovagare potremmo trovare dei tesori nascosti.
L’esplorazione presenta una certa originalità quando ci troviamo all’interno dei dungeon: a volte dovremo sparare agli oggetti presenti nella stanza per proseguire o trovare tesori nascosti e per questo saranno presenti diversi tipi di munizioni: da quelle standard a quelle infuocate, ai proiettili congelanti e anche a quelle più originali come i proiettili rilevatori.

Per quel che riguarda il battle system invece, anche qui Wild Arms 5 colpisce per originalità: il nostro party di tre personaggi si troverà in un campo di battaglia esagonale composto da 7 caselle, ad ogni turno potremo spostare il nostro personaggio di una casella ed eseguire diverse azioni quali attacco fisico, un Original Command o un Force Command, gli ultimi due disponibili dopo aver equipaggiato un Medium... ecco, i Medium cosa sarebbero? Oltre al classico equipaggiamento che prevede la propria arma (o meglio, l’arma è sempre quella, cambia un componente che la rende più potente) e un vestiario protettivo, i personaggi saranno dotati di un Medium, un congegno che ci permetterà di eseguire azioni particolari quali una magia curativa, un attacco particolarmente potente o pontenziare i parametri; esistono sei Medium originali, uno per personaggio, ma durante l’avventura potremo trovare dei Medium vuoti, che potranno “copiare” uno originale, così da avere due o più Medium dello stesso tipo.

Una novità di questo Wild ARMs sarà la possibilità di eseguire potenti combo in coppia posizionando due personaggi sulla stessa casella: dopo un breve dialogo tra i due, sarà disponibile un nuovo Force Command e selezionandolo potremo eseguire la spettacolare combo.

Passiamo ora alla trama; il protagonista Dean è un giovane cercatore di Golem che, mentre passeggiava sulle montagne insieme alla sua amica d’infanzia Rebecca, vede precipitare in una grotta il gigantesco braccio di un Golem che stringe in una mano una fanciulla, Avril, che ha perso la memoria e l’unica parola che ricorda è Johnny Appleseed, da qui inizia l’avventura: i tre ragazzi partiranno alla ricerca del misterioso Johnny Appleseed e nel loro cammino si imbatteranno in altri personaggi quale l’inquietante Greg, che nasconde un triste passato; l’enigmatico Nightburn, eroe di Dean e diversi altri.

Quello descritto sinora è solo l’inizio, infatti man mano che procederemo nel gioco scopriremo di più sulla storia di Filgaia; sulla razza dei Veruni, che domina il mondo da ormai un secolo e sul destino di Avril e dei suoi compagni.
Trama avvincente e coinvolgente in continua evoluzione e senza escludere colpi di scena occasionali, ma potremmo vedere come difetto il fatto che alcuni personaggi si presentano troppo stereotipati, come ad esempio Dean, che prima è un ragazzino immaturo e vivace e poi il classico eroe senza macchia e senza paura.

Sul versante della grafica, i personaggi hanno i lineamenti degli anime in computer grafica e vi sarà una telecamera utilizzabile a piacimento: si potrà girarla di 360°, ottenere una visuale dall’alto e alcune altre cose in grado di semplificarci l’esplorazione o il ritrovamento di oggetti; vengono meno, però, i particolari, dato che le città saranno spesso rappresentate in maniera quasi banale, potendo spesso visitare giusto 3 o 4 aree a differenza dei dungeon, i quali però si presentano tutti molto simili tra loro, sia tra un dungeon e l’altro che tra una stanza e l’altra.

Wild ARMs 5 merita assolutamente per quel che riguarda la longevità: oltre all'appassionante avventura principale, il gioco è ricco di side quests e di boss secondari che vi daranno filo da torcere.

In conclusione, Wild ARMs 5 non entrerà tra le pietre miliari del genere, ma si difende bene trattandosi di un titolo appassionante e ben sviluppato, grazie soprattutto alla trama e ai personaggi, alcuni come già detto, probabilmente stereotipati, ma comunque ben caratterizzati, assolutamente consigliato.



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« Ultima modifica: 02 Ottobre 2011, 17:11:48 di Lord Mortimer »
Citazione da: Master, maggio 2004, spaziogames
se fossi il mitico berlusconi vi manderei nei campi di concentramento con dragostea di sottofondo
Mi sono accorto ora che Twilight è la prima storia d'amore in cui succhia lui anziché lei.
va bè ma ranieri è sicuramente meglio di benitez e gasperini, ha vinto X partite di fila!!!11!!1
il solo pensiero di andare a convivere mi uccide (tollero altre presenza in casa al massimo per 12 ore e la tolleranza tende a scendere a 0 per i 20 min successivi al coito)

 

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