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Autore Topic: Recensione Star Wars: Knights of the Old Republic  (Letto 481 volte)

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Lord Mortimer

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Recensione Star Wars: Knights of the Old Republic
« il: 31 Ottobre 2011, 23:52:00 »
Come ogni appassionato di Star Wars sa, da tempo esiste l'Universo Espanso, ossia personaggi, eventi, fumetti e chi più ne ha più ne metta, ambientati tra i sei film della saga cinematografica o nel passato, o nel futuro rispetto ad essi.
Star Wars: Knights of the Old Republic è il primo RPG della saga, oltre ad essere il primo gioco ambientato nella Vecchia Repubblica, all'incirca 4000 anni prima del primo film di George Lucas. Analizziamo insieme i suoi vari aspetti.

Si tratta di un Action RPG: il personaggio si muove in avanti premendo entrambi i tasti del mouse e muovendo quest'ultimo a destra o a sinistra, il personaggio gira nella direzione stabilita. Quando un nemico entra nel campo visivo di uno dei personaggi il gioco entra automaticamente in pausa (si può evitare quest'ultima cosa impostandolo nelle opzioni) e appare immediatamente il menu di battaglia: ci sono tre caselle, la prima mostra le varie tipologie d'attacco, la seconda i poteri offensivi e la terza le granate. Sarà possibile (e consigliato) concatenare diversi comandi, non solo d'attacco, ma anche di supporto, ad esempio si potranno eseguire due attacchi, usare un medipack e poi un altro attacco. Parlando dei medipack a proposito, ci sono altre caselle, oltre alle tre della battaglia, che sono sempre disponibili in basso a sinistra, ma lascio a voi il piacere di scoprire che servizio offrono. Il battle system usa il sistema d20 dei RPG cartacei, vale a dire simula il lancio di un dado con 20 facce per ogni azione compiuta in battaglia e diversi oggetti, armature e armi possono fornire bonus o malus di diversi tipi.

L'esplorazione gioca un ruolo importante: le mappe sono piene di forzieri e contenitori vari pieni di oggetti utili, senza contare la possibilità di parlare a quasi ogni NPC presente, il che se teniamo conto che ci sono un sacco (ma davvero un sacco) di missioni secondarie, possiamo ben capire l'importanza dell'interazione con l'ambiente e le persone (o alieni) circostanti. Oltre alla freccia elaborata standard, il cursore, spostandolo sui diversi oggetti presenti sullo schermo, cambierà d'aspetto, diventando una mano quando potete perquisire un forziere o un cadavere, o un viso quando potete parlare ad un NPC o ad un compagno.
Il gioco è ambientato su ben 6 pianeti, ognuno dei quali ha un buon numero di locazioni. Per citare il primo su cui giocherete, Taris, vi saranno la Città Alta, la Città Bassa, i Bassifondi, le fogne, le basi di due gang rivali e altro ancora, tutto questo solo su un pianeta su sei!

Vogliamo parlare dello sviluppo e caratterizzazione personaggi? Punto a favore anche qui. Tutti i personaggi hanno una loro storia, una loro personalità e talvolta interagiscono tra loro (ad eccezione del droide piccolo (che prende il posto di C1-P8). Per scoprire di più sui vostri compagni di viaggio, basterà parlare con loro, o cliccando dopo aver portato il cursore su di loro, o scegliendo di parlar loro quando uscirà l'avviso che qualcosa sembra turbarli. Conoscere meglio i vostri compagni non giova solo alla trama, ma anche al gameplay, infatti il loro passato e presente sono considerate una missione secondaria a testa, che a loro volta ne sbloccheranno altre man mano che farete la conoscenza di questo o quel personaggio.
Il nostro protagonista, comunque, nonostante abbia un background a livello di trama, è completamente personalizzabile: all'inizio si potrà scegliere il sesso, l'aspetto, la classe, gli attributi, le abilità, le caratteristiche e, infine, i poteri. Le classi disponibili saranno tre: il soldato, forte e resistente fisicamente, nonché abile nel curare le ferite; la canaglia, la cui dote principale è l'intelligenza, unita ad un'ottima furtività e capacità nell'individuare trappole e mine ed infine l'esploratore che non eccelle in nessun campo in particolare essendo un equilibrio delle due classi precendenti, ma sarà fin dall'inizio in grado di applicare su sé stesso chip cibernetici per aumentare le sue abilità e sarà in gamba nell'uso del computer e nella demolizione.
Gli attributi sono i parametri principali del personaggio: la forza, la costituzione e altre ancora tra cui un paio uniche del vostro protagonista che sono il carisma e la persuasione, utili nell'utilizzo di un particolare potere Jedi (sì, proprio QUEL potere!).
Le abilità sono invece le conoscenze tecniche del personaggio, vale a dire la capacità di usare un computer (per penetrare un sistema occorre un determinato numero di spine informatiche e più il penetrante sarà abile, meno ne occorreranno), quella di disinnescare mine, scassinare serrature e altre che non voglio anticipare.
Le caratteristiche sono simili alle abilità: comprendono potenziamenti quali Empatia che aumenta di 1 punto l'attributo Persuasione; Meccanica che aumenta l'uso del computer, la capacità di riparare macchine o anche abilità combattive e comandi d'attacco. Le caratteristiche sono davvero tante e diverse.
E, dulcis in fundo, i poteri dei Jedi, qui mi permetto di lasciare a voi il piacere di scoprire cosa potranno fare i vostri difensori della Galassia!
Ovviamente, ad eccezione della classe e dei punti iniziali, tutte queste particolarità saranno personalizzabili anche per tutti i vostri compagni.
Ma come si ottengono tutte queste belle abilità? In una maniera molto classica: I punti EXP. Man mano che si sconfiggono nemici, si penetrano sistemi, si ripara droidi in disuso o altre azioni, si acquisisce un determinato numero di punti EXP e, raggiunta una data quota, si avrà il level up e, di conseguenza, si potranno assegnare uno o più punti a questo o quel parametro. I punti EXP vengono ottenuti da tutti i personaggi, compresi quelli che non si trovano nel party nel momento in cui viene compiuta quell'azione particolare.
E per concludere il capoverso, aggiungo che oltre ai punti EXP vi sono anche i punti Lato Chiaro e Lato Oscuro, che si guadagnano a seconda di che decisioni prendiamo o che risposte diamo.

All'aspetto grafico e sonoro del gioco si è prestata una discreta attenzione, con un lavoro che può essere definito buono, anche se lontano dall'eccellenza: i personaggi hanno movimenti e aspetto realistici, ma nei primi piani si può notare come le espressioni facciali siano sempre uguali, problema a cui per fortuna fa da contraltare una recitazione non da oscar ma nient'affatto da bocciare. Altro difetto sono le ambientazioni: non particolareggiate, spesso spoglie e se non fosse per la gente che passeggia, anche piuttosto noiose, tutto ciò senza contare che diversi luoghi si somigliano l'un l'altro e non sono identici solo grazie alla mappa diversa.
Parlando del sonoro invece il gioco recupera, con una colonna sonora invidiabile e azzeccata, dal momento che le tracce richiamano davvero al mondo di Star Wars e alcune di esse hanno segmenti tratti proprio dalla saga, si può parlare quindi di licenza sfruttata adeguatamente.

Ha difetti questo gioco? Ovvio, oltre alle ambientazioni, come già detto, a tratti scarne e a personaggi quasi privi di espressioni facciali, qualcuno potrebbe non gradire il fatto che il protagonista è muto: siamo sempre noi a decidere di farlo “parlare” per primo e che risposte dare durante il dialogo. Questo potrebbe rendere il protagonista insipido agli occhi di alcuni. Altro difetto può essere la difficoltà: personalmente ho trovato essenziale mettere in pausa spesso durante il combattimento, poiché alcuni nemici sono così forti da poter svuotare la barra vitale in breve tempo e, sono quindi necessari cure continue, poteri o oggetti di supporto ripetuti ecc., a meno che qualcuno non si rechi in un posto dove i nemici respawnano ripetutamente e faccia allenamento selvaggio, ma dal momento che è una cosa che ho sempre detestato, non saprei dire se è una soluzione.

In conclusione, i difetti del gioco impallidiscono di fronte ai pregi. Io non so se è perché sono fan di Star Wars, ma non mi sento di essere in torto o imparziale a definire questo gioco un vero capolavoro. Non mi sento di consigliarlo a chi è fanatico di jRPG, avendo un gameplay molto “occidentale”, ma per chi cerca una trama avvincente, un gameplay ben architettato e personaggi interessanti allora fidatevi di me: non ve ne pentirete.
« Ultima modifica: 31 Ottobre 2011, 23:58:37 di Lord Mortimer »
Citazione da: Master, maggio 2004, spaziogames
se fossi il mitico berlusconi vi manderei nei campi di concentramento con dragostea di sottofondo
Mi sono accorto ora che Twilight è la prima storia d'amore in cui succhia lui anziché lei.
va bè ma ranieri è sicuramente meglio di benitez e gasperini, ha vinto X partite di fila!!!11!!1
il solo pensiero di andare a convivere mi uccide (tollero altre presenza in casa al massimo per 12 ore e la tolleranza tende a scendere a 0 per i 20 min successivi al coito)

 

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