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Autore Topic: Recensione Persona 3  (Letto 525 volte)

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Silver Element

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Recensione Persona 3
« il: 19 Gennaio 2010, 20:56:42 »
Recensione di: Persona 3
A cura di: Silver Element




"Yet the arcana is the mean by which all is revealed"
cit. Nyx


Abbiamo sempre pensato che la nostra vita si sarebbe susseguita con lo stesso ritmo e la stessa cadenza per sempre, da oggi all'avvenire.
Ci alziamo, andiamo a scuola, torniamo a casa, andiamo a dormire, ci risvegliamo, torniamo a scuola e via così all'infinito.
Ma se invece, a mezzanotte tra un giorno e il successivo, ci fosse qualcosa? Qualcosa di inspiegabile e misterioso? Se dalle ombre iniziassero a uscire mostri che bramano la distruzione dell'essere umano stesso?
Benvenuti nel mondo di Persona 3. Benvenuti a Port Island.


- Trama

All'inizio del gioco assisteremo ad uno splendido filmato in Anime Style in cui faremo la piacevole conoscenza del personaggio principale e una volta giunti al dormitorio scopriremo che dovremo pure inventarci un nome per il muto protagonista.
Solo dopo pochi minuti di gioco inizieremo già ad interrogarci sul misterioso inizio, sui primi personaggi che abbiamo incontrato (cosa stanno nascondendo? ci stanno spiando? chi era quel bambino?), e le domande non smetteranno di fioccare nemmeno quando saremo arrivati a metà gioco, e nemmeno quando saremo alla fine.
Grazie all'impianto narrativo ben studiato e alla costante presenza di domande nascoste e di risposte tra le righe nei dialoghi con protagonisti e antagonisti, il giocatore rimane letteralmente sommerso dai dubbi fino alle ultime battute del gioco.
C'è da dire che se all'inizio il gioco sembra un po'fiacco a livello di trama, solo dopo una quindicina di ore l'attenzione inizia a risollevarsi per arrivare alla fine con una tremenda impennata narrativa.
I personaggi sono tutti, chi più chi meno, caratterizzati in modo buono, così come gli antagonisti (anche se questi, a mio parere, sono ancora meglio delineati caratterialmente).

La trama lascia ampio spazio alle riflessioni e ai quesiti, che non risolveremo nemmeno una volta giunti al termine della nostra avventura, e forse ci servirà un secondo o terzo playthrough per arrivarne completamente a capo (o forse ci basterà sbirciare nella storia di FES: Answer).
Niente da dire sul punto Trama/Storia, decisamente valido e anche "diverso" da quanto ci si aspetta solitamente da un jrpg.


- Gameplay

Lande deserte? Montagne scoscese? Tramonti in riva al mare?
Scordateveli. A livello di dungeon ed esplorazione il gioco è di una monotonia allucinante!
Durante il giorno saremo a scuola a rispondere a qualche domanda, a maxare qualche Social Link nel pomeriggio, e parlottare con i compagni di dormitorio e chissà cos'altro.
Di notte saremo rinchiusi nella Tower of Demise (Tartarus) e dovremo percorrere circa 265 piani praticamente quasi tutti uguali e infestati da terribili mostricciattoli rompiscatole, oltre a qulache boss degno di nota.
Nei dungeon cambia pochissimo la grafica, limitandosi a fungere quasi da corredo alla musica d'ambient per quel misterioso luogo che dobbiamo esplorare salendo costantemente di piano.
Sicuramente l'idea che volevano trasmettere era piena di buoni propositi, tuttavia è stata realizzata in modo approssimativo e non molto gradito dalla maggior parte dei gamers (a me non è dispiaciuto poi così tanto).


(Un'immagine di uno dei piani del Tartarus)

Il gioco si divide sostanzialmente in due parti. Come detto sopra di giorno saremo impegnati a vedere i risvolti della trama e agire come dei normali studenti scolastici, parlando con gli amici e ogni tanto svolgendo piccole missioni diurne.
Durante la notte invece ci ritroveremo a combattere mostruose creature con spade, lance, e armamentari di tutto rispetto, spesso anche ritornando nei luoghi che frequentiamo durante il giorno, che tuttavia ora appariranno molto più tetri, dark.
Riguardo alla componente "diurna" dovremo dividerci tra "scuola" e "amici".
La scuola ci fornirà la possibilità di aumentare alcuni paramentri del personaggio principale che ci serviranno poi per farci degli amici. Ad esempio rispondendo correttamente ai quesiti degli insegnanti aumenteremo la nostra intelligenza e potremo così farci amici le più belle ragazze dell'istiuto.
Il sistema d'interazione tra il personaggio principale e gli altri si chiama Social Link System, e non funzionerà con tutti i personaggi, ma solo con alcuni. In pratica verremo posti in determinate situazioni con i nostri amici (ad esempio se stiamo uscendo con una ragazza, potrebbe accadere che l'accompagnamo a fare shopping) e in base a questa situazione dovremo scegliere come far agire il nostro personaggio e in base alle sue risposte l'affetto da parte del personaggio e il suo legame con noi si modificherà in bene o in male.
Tutto questo per cosa? Interessanti cut-scene?
Più forte è il legame con i nostri amici e più forti saranno le nostre Personas.
Approposito! Cosa diavolo sono le Personas?


(Uno spezzone di vita scolastica)

Le Persona (o Personas) sono il nostro mezzo di soppravivenza e di offesa nel dungeon.
Ogni personaggio possiede una sua propria Persona, ad esempio Yukari ha Io come persona, Jumpai ha Hermes, e via dicendo. L'unica eccezione è proprio il personaggio principale che ha la possibilità di evocare più personas. Più social link ha e più personas può creare, più i social link sono alti e più forte è la persona del tipo corrispondente.
Ovviamente le Personas possono essere usate solo in battaglia.
E parlando di battaglia è impossibile non nominare il battle system di questo gioco.
Un BS a turni, semplice e diretto.
Controlliamo solo il personaggio principale direttamente, mentre i nostri alleati possono contare su comandi parziali impartiti dal sottomenù Tactics (ad esempio possiamo dire loro di difendersi, curare, attaccare con forza) ma non daremo mai comandi diretti.
Un sistema ostico se non ci fosse una buona IA dietro, che a volte tuttavia fa cilecca. Potrebbe capitare infatti che in alcuni scontri l'IA reagisca istintivamente (ovvero Aigis usa skill di tipo elettrico, ma il nemico è immune a quell'elemento, dunque io non faccio niente e salto il turno), cosa che si sarebbe potuta ovviare con un comndo diretto sul personaggio. Purtroppo non ci si può fare niente.
Altra cosa che rende ostico il combattimento è quella definita come il "Persona 3 disease" (malattia di Persona 3). Sintetizzando. Quando il personaggio principale muore, è Game Over, indipendentemente da se i nostri alleati sono vivi o meno. Cosa scioccante, tuttavia che ha qualcosa di sensato se ci pensiamo bene. Infondo NOI interpretiamo LUI e se LUI muore NOI non possiamo proseguire con il gioco.
Interessante si, tuttavia a volte risulta pesante, sopratutto nelle battute finali de gioco.


(Un combattimento)


- Sonoro

Poco da dire e molto da ascoltare.
Decisamente una colonna sonora memorabile. Molte delle musiche sono cantate (anche in diverse lingue che non spaziano solo dall'inglese al giapponese), e rendono l'atmosfera del gioco nuova, misteriosa, e accattivante.
"Deep Breath" è solo una delle canzoni che a mio parere rappresentano perfettamente l'ambientazione urbana in cui ci troviamo a giocare alcune parti del gioco.
"Burn My Dread" è la colonna portante per la traccia del gioco, sicuramente una delle musiche più belle.


- Grafica

A parte i filmati in Anime Style, degni di un anime di serie A, la grafica del gioco è la classica squedrettata per PS2, un po'tondeggiante e tendente al fumettoso. Gli effetti grafici non sono particolarmente curati (effetti di luce o particelle varie) tuttavia generalmente possiamo definirlo un buon prodotto grafico.
I modelli dei personaggi e antagonisti sono davvero ben curati sia a livello di gioco che di filmati.
L'unica pecca del comparto grafico è rappresentata dalla monotonia dei Dungeon.


- Longevità

Il gioco presenta una notevole longevità a partire dalle oltre 56/60 ore della trama principale, e per seguire con delle side quest come le "Elizabeth Requests" o i boss segreti e opzionali, i social link, armi rare, tutte piccole cose che ci possono portare via quasi oltre 100 ore volendo.
Molto ricco nell'offerda delle quest opzionali che tuttavia si limitano alla raccolta di oggetti all'interno del dungeon e ad abbattere qualche mostro in particolare o affrontare qualche boss.


- Conclusioni

Un gioco davvero meritevole. Sicuramente un Must Have per gli amanti dei jrpg e dei fan della saga della Shin Megami Tensei.
Potrebbe essere un po'ostico per i neofiti che tuttavia potrebbero appassionarsi a questo "strano" nuovo gioco.


Pro
+ Storia avvincente
+ Ottima colonna sonora
+ Molto longevo
+ Diverso dai soliti
+ Difficoltà un po' più alta della media

Contro
- Dungeon troppo ripetitivi
- Alla lunga i mostri sono quasi sempre quelli
- Sistema di combattimento che potrebbe essere migliorato
« Ultima modifica: 02 Ottobre 2011, 16:56:55 di Lord Mortimer »
I am thou, thou art I. Open thy eyes, and see what's whithin

Citazione
WOLFWOOD   Yattaman Yattaman - Rheorl ^^ scrive:
la mia se la lecchi sa di figa
TBA (to be aggiorned!)
è come farsi una sega soffiandosi sul pene (esperienza interessante per i prima 30 secondi, per poi decadere nell'ovvia conseguenza della monotonia e della stupidità dell'atto).

 

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