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Autore Topic: Recensione Grandia 2  (Letto 797 volte)

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Lord Mortimer

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Recensione Grandia 2
« il: 29 Dicembre 2009, 14:44:53 »
Recensione di Grandia 2

A cura di: Marylain

"Quando il mondo era ancora nell'era primordiale ad ogni alba del nuovo giorno, Granas, il Dio della luce, faceva la sua comparsa. Tutto veniva immerso nella luce beata del Paradiso. Furono quelli, i giorni del prodigio. Ma apparvero uomini di opporsi a Granas. Questi uomini trovarono in Valmar, il Dio dell'Oscurità, il potere di liberare l'energia racchiusa nei loro corpi. Abbastanza potere da sconvolgere il mondo."
E fu così che la canonica guerra tra il bene ed il male ebbe inizio vedendo la luce trafiggere il vuoto oscuro delle tenebre e scomparire nel nulla.
Da quel preciso istante il tempo parve essersi fermato: Granas continua ad essere venerato come ente portatore di salvezza e pace, mentre tutti coloro i quali aprono i loro cuori alla perfidia di Valmar vengono perseguitati e distrutti.
In un luogo non precisato delle terre devastate dai Granabissi, enormi squarci nel suolo provocati dal contatto delle due Divinità, si sta muovendo un giovane Geohound, ovvero un guerriero che, per denaro, compie qualsiasi tipo di missione a lui richiesta; assieme al giovane di nome Ryudo, un saggio volatile, amico di vecchia data di nome Skye.
Cosa hanno a che fare questi due spriti solitari con Granas e con quelle vicende leggendarie? E come mai presto i loro destini saranno incrociati inevitabilmente con quelli di una chierica-cantora dell'ordine delle "Sorelle di Granas"?
Grandia 2 si propone un'avventura mista tra l'amore platonico e passionale, il bene ed il male relativizzati nei loro contorni più conosciuti e rivisitati e, naturalmente, l'amicizia.
Come, forse, è possibile notare Game Arts ha preferito creare un titolo indipendente al suo predecessore con trama, personaggi e luoghi completamente diversificati nonostante le voci che circolavano prima dell'uscita di questo prodotto le quali sostenevano un possibile ritorno di Justin e compagni. Dunque una rottura completa col passato testimoniata anche dall'antitesi dei due protagonisti: da un lato il gioioso e vivace Justin, dall'altro l'oscuro e sgorbutico Ryudo.

Contrariamente, la giocabilità ed il sistema di combattimento, sono rimasti più o meno gli stessi del capitolo antecedente: modifiche relativamente sostanziali sono state apportate al sistema di gestione degli incantesimi e delle abilità che viene tuttora amministrato dalle misteriose Uova di Mana, ma che in questo capitolo vede la crescita dei tali non condizionata dal numero di volte di utilizzo, ma dai Magical Coins.
Piccola, ma curiosa aggiunta è il "Millenia Rage System" una sorta di status berserk che la sensuale Millenia, co-protagonista, assieme alla dolce e sensibile Elena, raggiungerà dopo essere stata costretta a subìre un dato numero di colpi da parte degli avversari. Tale status particolare porterà questo personaggio ad essere controllato dall'AI per un dato numero di turni durante i quali ella darà fondo a tutte le sue energie fisiche e magiche per fare fuori gli avversari più tenaci. Sistema che, però, non è stato gestito al meglio dato che il "Rage System" non prevede alcun colpo speciale, ma solo una serie di magie che possono essere utilizzate anche in condizioni "normali".
Nota degna di nota per i titoli relativi a Grandia è l'aspetto tattico dei combattimenti a turni e la totale mancanza di battaglie random nel corso del gioco.
Per quanto riguarda il primo punto, come forse i giocatori del primo Grandia sapranno, il gioco si avvale del famigerato "IP-gauge" una barra sulla quale scorrono le icone relative ai personaggi e agli avversari. Nel momento in cui il giocatore vede giungere una di queste icone sul punto COM potrà scegliere che tipo di attacco intraprendere e vederne gli effetti nel successivo punto ACT. La caratteristica interessante da analizzare è che sia gli opponenti che i compagni sono provvisti di abilità speciali ed attacchi super forti che hanno bisogno di un tempo di applicazione maggiore, ma che una volta messi a termine possono cancellare totalmente l'attacco della fazione opposta nel caso essa si trovi fra il punto COM ed ACT. E' chiaro che questa particolarità costringe il giocatore a compiere sempre delle scelte che lo renderanno meno passivo del solito durante il corso dei combattimenti.
L'altro punto riguarda la totale assenza delle battaglie random, spesso frustranti e disorientative. Interessante è notare come si incominceranno i combattimenti a seconda di come lo sprite abbia toccato il nemico sulla mappa: se è il giocatore ad avventarsi su di esso alle sue spalle, avrà la precedenza sul primo turno, in caso contrario sarà l'opponente ad attaccarti alle spalle!

Il gioco presenta parti recitate solo in relazione di punti nodali rilevanti per lo svolgimento globale della trama. Il doppiaggio americano è stato abbastanza curato, anche se non a livelli ottimali, presenta appropriatezza relativa delle voci correlate ai vari personaggi. Voci e testo sono rimasti rigorosamente in americano pure nella versione europea che presenta unicamente il libretto d'istruzioni localizzato nella madre lingua. Per approfondire le relazioni dei protagonisti è necessario recarsi in una locanda e ordinare da mangiare; in tal modo, attorno al tavolo, si potrà scegliere chi fare parlare e chi fare rispondere.

Scarso il numero di mini-giochi nel suddetto titolo che si limitano a un dungenon opzionale che può essere raggiunto solo vicino alla fine. Tale dungenon non è altro che l'estensione di una piana già precedentemente visitata che ospita due stages: in uno vi sono dei mostri di ghiaccio e nell'altro, una sorta di labirinto, non troppo complicato e ricco di oggetti preziosi, dei pericolosi demoni volanti. Per il resto il prodotto è molto lineare e, sfortunatamente, non da la possibilità di confrontarsi con i conosciuti, desiderati, ma allo stesso tempo, temuti Super-Bosses.

I personaggi sono uno dei punti forti di "Grandia 2" in quanto caratterizzati bene ed apprezzabili nelle loro particolarità e/o stranezze. Sebbene apparentemente possano essere i tipici esempi di standarizzazioni di qualità umane e mancanti di molteplici sfaccettature, con il corso delle vicende, si potrà notare come i nostri giudizi su ciascuno di loro, dovranno irrimediabilmente cambiare. Un esempio pratico potrebbe essere lo stesso protagonista:

Ryudo- Pare essere il tipico "bello, tenebroso ed asociale", ma si scoprirà come, invece questo ragazzo, che pare non conoscere modo di avvicinarsi agli altri se non per mere questioni legate al denaro ed al profitto, ha un passato terribile che lo ha condizionato nel suo modo di vedere le cose del mondo. Ateo per natura, ma legato, in qualche modo a dei princìpi trascendentali e spesso dimenticati da tutti come la fedeltà o l'onestà, Ryudo preferisce rivolgersi alla propria forza e al buon senso della gente piuttosto che alla magnificenza del buon Granas.

Elena- Contrariamente alla sua guardia del corpo, Ryudo, Elena è molto fedele alla propria Divinità: il suo carattere è limpido, gentile, quiete e pacato, ma, non si sa come, dentro a questa giovane fanciulla, si muove qualcosa dentro che va oltre alla sua umana comprensione... delle pulsioni recondita spingeranno questa fragilissima fanciulla a farsi forte di fronte ad una avventura ed un viaggio tremendamente difficile da affrontare perché la porterà a riconscere coscientemente l'altra parte di sé.

Millenia- Una misteriosissima, sensuale, sagace demonietta munita di ali che appare nelle calde notti di Ryudo finendolo, senza nemmeno volerlo, a cacciarlo nei guai. La strana ragazza avrà, all'inizio della vicenda, desideri quasi carnali nei confronti del giovane Geohound. Apparentemente Millenia potrebbe apparire capricciosa e a tratti molto egoista, ma la sua disinvoltura è una maschera che cela la fragilità dei solitari sentimenti di lei.

Roan- Questo ragazzino pare essere l'antitesi sia nell'aspetto fisico che in quello mentale, del protagonista. Mentre il primo si presenta agli occhi di tutti cinico e pessimista, il biondino qui in questione, ha sempre stampato sul viso un sorriso a 360°. Sebbene sia spesso raggirato a causa della sua estrema generosità ed ingenuità, Roan ama la gente, adora parlare ed essere coccolato, ma sopratutto, dimostra sovente di essere il più maturo della squadra e la sua voce intensa e calda potrebbe esserne una prova.

Tio- Fredda e glaciale, sfuggente e quasi inespressiva. Durante i combattimenti si muove come una leggiadra farfalla e pare fatta di latta. Questo strano, ma affascinante essere è un personaggio molto interessante perché parte da uno status nel quale non è nemmeno in grado di prendere decisioni sulla propria esistenza a quello di riuscire consapevolmente a gestire la vita secondo morale. Tio non apparirà subito nel gioco, ma quando sarà presente ci mostrerà il suo evolvere da mera macchina ad essere umano.

Il tema portante di questo titolo è, senza ombra di dubbio la religione, ma solo da contorno a quello che poi è l'uomo ed il suo reale essere. Grandia 2 analizza il concetto di fede e di "Dio" inteso per alcuni come ente superiore fine a se stesso a altri come rappresentazione di tutte quelle doti morali che un individuo dovrebbe avere per poter vivere correttamente all'interno della società. Il viaggio fisico del primo Grandia viene completamente abbandonanto preferendo, invece quello immateriale della coscienza. La morte di Valmar, ovvero del "Dio" benevolo, è un concetto veramente pesante se si giudica l'impostazione quasi bigotta della stragrande maggioranza della popolazione vivente in questo prodotto, ma, nonostante tutto, si trova il coraggio di proseguire e, anzi, si è maggiormente consapevoli che sta all'umanità gestire la Terra e ci è assolutamente impossibile cullarci dietro scuse di fatalismi e di destini divini da accettare a testa bassa. Personaggi-eroi, dunque, che lottano a viso aperto con l'umana paura di rimanere senza un punto solido di riferimento e che riescono a leggersi in fondo al cuore scoprendo dei lati sconosciuti del proprio carattere. Anche qui il bene ed il male sono relativizzati, e, anzi, messi sotto luci completamente contrastanti; così, la stessa impossibilità da parte di Ryudo, se scegliere la passione di una demone o la spiritualità di una cantrice, è la riprova che l'essere umano è fatto di un lato oscuro, nascosto infondo al nostro cuore, ed un lato di luce, visibile e palese a tutto il mondo. Non si rinnega questa oscurità, ma la si aiuta a venire a galla, a riconoscerla e a conviverci: questa è la ricetta che propone Grandia 2 per poter veramente essere l'arma di tutti i mali del mondo.

Per quanto riguarda la colonna sonora, Grandia 2 presenta dei pezzi cantati veramente apprezzabili e degli orecchiabilissimi temi da combattimento e da villaggio. Qualche nota ci riporta al folklore del passato capitolo, ma qui l'atmosfera che si respira è diametralmente diversa.

La giocabilità è molto buona; il giocatore non sarà mai costretto a dover costruire livelli di esperienza molto maggiori per poter ambire a distruggere il boss di turno, tra l'altro è facilitato dall'enorme disponibilità di oggetti e pozioni guaritrici che possono essere utilizzate immediatamente sul tutto il party oltre che a incantesimi ed abilità che diventano assolutamente devastanti se fatte crescere nella giusta maniera. Al di fuori dei combattimenti la gesione della telecamera potrebbe, talvolta, stordire un po', ma, nel contempo, aiuta a scovare tesori altrimenti invisibili e nascosti.

La grafica risente un po' della conversione da Dreamcast a Ps2, ma, comunque, riesce a stabilirsi su punteggi abbastanza positivi. La totalità del gioco è gestito da un motore grafico in 3D che funziona meglio sugli sprites che sui fondali.

Per ultimo le mie considerazioni personali: Grandia 2 può non piacere, perché perde totalmente quel tono scherzoso, esilarante, rocambolesco, spensierato ed un po' bambinesco che tanto aveva fatto adorare il primo capitolo, ma è necessario aggiungere che questa non è una involuzione, bensì una evoluzione nel cercare di trattare temi diversi e magari un po' più impegnativi. Al di là della trama e delle atmosfere dei villaggi (qui meno strani e "cartonanimatosi") il suddetto titolo soffre un po' per quanto riguarda la grafica, non ci fa sognare nel sonoro, specie se si è abituati agli standards di "Final Fantasy", ma si rifà completamente nel sistema dei combattimenti, giudicati da molti, uno dei migliori mai concepiti, nell'esplorazione e nel cast dei personaggi che non è secondo a quello del predecessore, solo molto diverso. Se si vuole affrontare questo titolo "singolarmente", cioè, senza metterlo a confronto con possibili altri giochi simili al suddetto, allora Grandia 2 non mancherà, se non altro e come
minimo, di regalarvi momenti felici e divertenti per un gioco che lascia il segno della gradevolezza.


« Ultima modifica: 02 Ottobre 2011, 17:05:30 di Lord Mortimer »
Citazione da: Master, maggio 2004, spaziogames
se fossi il mitico berlusconi vi manderei nei campi di concentramento con dragostea di sottofondo
Mi sono accorto ora che Twilight è la prima storia d'amore in cui succhia lui anziché lei.
va bè ma ranieri è sicuramente meglio di benitez e gasperini, ha vinto X partite di fila!!!11!!1
il solo pensiero di andare a convivere mi uccide (tollero altre presenza in casa al massimo per 12 ore e la tolleranza tende a scendere a 0 per i 20 min successivi al coito)

 

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Grandia

Piattaforma:
PlayStation
Genere:
Classico a turni
Produttore:
Game Arts
Casa:
Ubisoft

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